SEZIONE BILINGUE ITALO-SLOVACCA

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Interscambio Bratislava - Olevano Romano

Spať

Il primo giorno, il giorno della partenza ci incontrammo davanti alla Lidl.... Facemmo un ora di viaggio per arrivare all'aeroporto di Vienna Schwechat. Dopo una lunga sosta all'aeroporto, partimmo per Roma. Ci arrivammo intorno alle nove di sera. Là ci stava aspettando l'autobus, che dopo ci porto alle rispettive famiglie dei nostri corrispondenti italiani. Abitammo nella città Olevano Romano, vicino a Roma. Il giorno dopo l'arrivo, che fu venerdì chiacchieravamo initerrottamente della prima serata trascorsa nelle famiglie. Andammo a visitare la zona archeologica di Pompei. Pompei fu una famosa città dell' antico impero romano, da qui vedemmo anche il vulcano che sovrasta il golfo di Napoli, il Vesuvio. In passato seppelli e copri questo posto sotto metri e metri di cenere ardente. Dopo una visita relativamente veloce, che  è durata per 4 ore, ripartimmo per Roma. Tutti fummo molto stanchi e distrutti dopo questa gita faticosa. Il giorno seguente andammo a Roma, finalmente, facemmo visita al Foro Italico e dopo le prof ci dissero che abbiamo un paio di ore per fare un giretto, ognuno per conto suo. Facemmo un giretto in centro vedendo l' imponente Colosseo, il Foro Romano ed in tutto il suo splendore Piazza Venezia. Ci si trovano le scale dove è vietato sedersi, ciò che abbiamo scoperto nel momento in cui ci siamo seduti e un poliziotto ci fischio.  Assaggiammo la piadina (un cibo composto da una sfoglia di farina di grano,  strutto od olio di oliva, sale e acqua, ha un aspetto simile al pane arabo e si serve con rucola, squaquerone, prosciutto crudo, ecc.) ed un buonissimo gelato italiano ma, non dimentichiamo il chinotto (una bibita  prodotta con estratto del frutto  chinotto,  è simile a una Cola), cosa che  è piaciuta a molte persone. La domenica la passammo nelle famiglie. Alcuni andarono all' Outlet di Valmontone, altri al parco divertimenti Rainbow Magicland. Ci divertimmo da impazzire.  Il giorno dopo, lunedì, andammo al Vaticano, mentre facevamo un giro turistico in centro, il prof italiano faceva una spiegazione molto interessante ed istruttiva. Dalla magnifica Basilica di San Pietro, (soprannominata come il centro del cristianesimo catolico, il posto dei dicorsi del Papa), passammo a Castel Sant Angelo, attraversando il Tevere arrivammo a Piazza Navona, da lì andammo a fontana di Trevi, (i visitatori hanno una abitudine tipica, quando ci passano intorno tirano le monete dentro la fontana  promettendosi che dovranno ritornarci un altra volta) , dopo ciò arrivammo a Piazza di Spagna conosciuta per le sue scale dove si svolgono spesso le sfilate di moda. Come ultima fermata del nostro tour di Roma fu Piazza del Popolo. Là ci stava aspettando il nostro pullman che ci portò di nuovo dalle notre famiglie italiane. Il giorno dopo una visita al Monastero di Subiaco costruito su roccie alte e pieno di dipinti antichi, alcuni hanno anche 1000 anni. Come programma pomeridiano i nostri corrispondenti ci portarono o al centro commerciale oppure altri li portarono ,tanto per cambiare, di nuovo a Roma. L'ultimo giorno del nostro soggiorno andammo al mare, più precisamente a Sperlonga. Fu un giorno veramente bello, caldo e alcuni si fecero anche il bagno nel mare, altri fecero giusto una passeggiatina sulla spiaggia. Il mare era di un bel colore azzuro e  li vicino si trovava un piccolo porto con un sacco di barche.  Lungo la spiaggia c'erano tante palme e anche alberi coperti di arancie fresche e profumate. Intorno volavano e cinguettavano i canarini con le piume di tutti i colori. Come un luogo proveniente da una  favola. L'ultima sera gli italiani organizzarono una cena, dove ci fummo tutti insieme. La sera fu molto piacevole e fu anche l'ultima che trascorremmo con i nostri nuovi amici italiani a Olevano Romano. Mangiammo tante cose buonisssime, come per esempio un antipasto tipico di Roma che si chiama Suppli, la vera pizza italiana e la loro specialità – la pizza con la nutella. Prima pensammo che si trattò di uno scherzo. Però quando l'abbiamo assaggiata, abbiamo capito che si trattava di una squisitezza. Il giorno della partenza fu un giorno triste, tutti  ci salutammo e  ci abbracciammo a vicenda, perfino non mancarono le lacrime, ma dopo una settimana intera tutti non vedemmo l'ora di tornare a casa, in Slovacchia. Per noi fu un'esperienza bella e indimenticabile. Fu anche una possibbilità per conoscere i nuovi amici, il loro paese, le abitudini, la cultura e  un'ocassione grandissima per utillizzare tutto quello che avevamo imparato durante le lezioni d'italiano e sicuramente per migliorsi. Dunque non vediamo l'ora per fare un altro interscambio.

 

                                                              Lucia Okruhlicová e Alessandro Sartori, Classe: 1.E